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CantierEducare17

Laboratori formativi gratuiti, lezioni e conversazioni pubbliche per educatori, assistenti sociali, insegnanti, genitori e adulti che condividono responsabilità educative nella seconda edizione del CantierEducare, in programma dal 22 al 27 maggio 2017 al Teatro Due di Parma. Dopo il successo della prima edizione, la LUdE – Libera Università dell’Educare (struttura di alta formazione della Coop. Sociale EcoS-Med) e la Fondazione Cariparma hanno continuato a riflettere sulla necessità e l’importanza di uno spazio di riflessione comune intorno al tema dell’educare.


Perché CantierEducare?

Da tempo cercavamo un’occasione per riflettere intorno all’educare e al suo millenario compito di condurre gli uomini e l’umanità sulla soglia delle proprie possibilità.

Oggi il passaggio e la rigenerazione dei patrimoni culturali (delle conoscenze, delle pratiche, dei valori) appare confuso, immiserito, in imbarazzo, talvolta senza senso. La difficoltà dell’incontro, la babele dei linguaggi, gli orizzonti di mondo sempre più individualizzati minano nel profondo le possibilità e le occasioni di dialogo tra le generazioni.

L’educare, come il resto, appare in crisiTuttavia non sempre, non comunque. Occorre capire, interrogarsi, partire dalle buone pratiche e costruire, mattone dopo mattone, nuove proposte educative. Il CantierEducare si candida a questa impresa.


A chi si rivolge CantierEducare?

Il CE si rivolge soprattutto a coloro che, direttamente o indirettamente partecipano e favoriscono il lavoro educativo. Un consistente spazio è riservato, come già nella precedente edizione, ai laboratori formativi, durante i quali professionisti dell’educare, più o meno esperti, potranno cimentarsi nelle questioni proposte e rilanciarne di ulteriori, sulla scorta delle sollecitazioni, dei confronti, delle dispute, delle condivisioni emerse.

Compito del CE è accompagnare la conversazione tra i diversi saperi di operatori e studiosi per favorire il dialogo tra le differenti prospettive delle questioni pedagogiche che contraddistinguono la nostra quotidianità e far emergere nuove formulazioni educative.

“Tra le incertezze, le estraneità, della nostra contemporaneità, quelle educative si annunciano come tra quelle più inquietanti: minano il nostro statuto di persone, minacciano i nostri equilibri sociali, sbiadiscono i nostri orizzonti di senso. Lungi, allora, dal costituire un luogo per adepti per una sedicente accademia pedagogica, il CE si offre come proposta aperta agli interrogativi più urgenti circa il crescere con cui si dibattono quotidianamente genitori, insegnanti, educatori, psicologi, medici, amministratori, pediatri, assistenti sociali, alla ricerca di soluzioni soddisfacenti”

Mario Schermi – curatore del CE


Quali novità in CantierEducare 17?

Questa seconda edizione  sostanzialmente conferma la formula della prima edizione (laboratori formativi – conversazioni pubbliche – eventi collaterali) con alcune novità. Ci aspetta un CE:

  • più lento, ovvero più capace di prendersi il tempo per approfondire (laboratori e conversazioni durano un’ora in più, con pause più lunghe e con maggiori margini di parola);
  • più riflessivo, ovvero più in grado di dedicare attenzione alle pratiche e ai pensieri mobilitati nelle esperienze educative;
  • più partecipato, ovvero più aperto ai contributi che ciascuno vorrà portare per esprimere le proprie attese di crescita;
  • più mirato, ovvero più intento a focalizzare le questioni cruciali che nelle diverse occasioni del CE si faranno più evidenti e su cui occorrerà provare a mobilitare le ricerche delle scienze, gli impegni delle pratiche e le responsabilità di ciascuno  e delle istituzioni.